In qualità di lighting designer con oltre 40 anni di esperienza, mi sono specializzato in attrazioni a tema. Una domanda che mi viene posta spesso è se un progetto richieda davvero un lighting designer. La risposta diretta è no, non è necessario. Un lighting designer non è strettamente indispensabile, proprio come un parrucchiere, uno chef o un DJ non sono essenziali per un evento. Tuttavia, questi professionisti esistono per elevare i risultati al di là di ciò che la maggior parte delle persone può ottenere da sola.
Sebbene molti di noi siano in grado di tagliarsi i capelli da soli, preparare un pasto o scegliere la musica, il coinvolgimento di professionisti qualificati porta in genere a un’esperienza molto più raffinata e di grande impatto. Lo stesso principio vale per la progettazione illuminotecnica. Un progettista qualificato ed esperto apporta un occhio critico e competenze tecniche in grado di rivelare modi più efficaci e creativi per illuminare uno spazio, presentando letteralmente un progetto nella luce migliore possibile. Inoltre, una progettazione accurata porta spesso a una maggiore efficienza, che nel tempo può tradursi in un risparmio sui costi.
L’illuminazione è parte integrante della percezione. Ciò che vediamo è il risultato della luce che si riflette sulle superfici, e la qualità di quella luce determina direttamente il modo in cui gli oggetti vengono percepiti. Una progettazione illuminotecnica efficace può esaltare la forma, la consistenza e il colore, influenzando in modo significativo l’esperienza visiva complessiva. Al contrario, un’illuminazione inadeguata può rendere anche gli elementi meglio realizzati piatti, poco attraenti o addirittura fuorvianti.
Nel mio lavoro, resto attento alle tecnologie in evoluzione e alle tendenze del settore, ma il mio obiettivo principale è sfruttare questi progressi per creare soluzioni su misura e distintive per ogni cliente. Ad esempio, la tecnologia a LED consente una maggiore discrezione nel posizionamento degli apparecchi, introducendo al contempo considerazioni quali l’Indice di Resa Cromatica (CRI), che misura la capacità di una sorgente luminosa di riprodurre accuratamente i colori. Un corretto controllo dello spettro luminoso garantisce che i colori appaiano come previsto, consentendo ai progettisti di enfatizzare o attenuare determinati elementi, guidare l’attenzione e creare effetti visivi dinamici.
Sottolineo spesso ai clienti che l’illuminazione è essenziale quanto qualsiasi altro elemento fisico di un progetto, che si tratti di scenografia, costumi o architettura. Nessuno di questi elementi può essere apprezzato appieno senza un’illuminazione adeguata. In molti casi, ho trasformato intere attrazioni utilizzando esclusivamente l’illuminazione, dimostrando che, a volte, una nuova illuminazione può avere un impatto maggiore rispetto alla riverniciatura o alla ricostruzione.
I moderni sistemi di illuminazione offrono inoltre una notevole flessibilità. Un singolo ambiente può essere adattato a molteplici scopi semplicemente modificando l’illuminazione. Con la semplice pressione di un pulsante, uno spazio può passare senza soluzione di continuità da una funzione o da un’atmosfera all’altra. Se realizzata con attenzione, la progettazione illuminotecnica ha il potere di migliorare significativamente sia il successo estetico che quello funzionale di un progetto.

