Giri al buio: Ora, esperienze di stupore e meraviglia
L'importanza della ricerca empirica nell'ottimizzazione del design e dell'esperienza delle dark ride per realizzare gli obiettivi di un'attrazione

La sessione EDUS di mercoledì di IAAPA Expo Europe, intitolata "Dark Rides: Now, Wow and Awe Experiences", è stata presentata dal Dr. Wim Strijbosch della Breda University of Applied Sciences e da Pieter Cornelis della Fontys Academy for the Creative Economy.
"Le corse al buio sono spesso i ricordi più cari che abbiamo delle nostre visite ai parchi a tema. Alcuni studiosi affermano addirittura che le giostre scure sono l'archetipo dell'attrazione del parco a tema", afferma Strijbosch. "Le giostre scure sono per un parco a tema quello che le montagne russe sono per un parco divertimenti". Strijbosch spiega che le giostre scure sono un po' un male necessario, in quanto il minor volume di visitatori non sempre giustifica l'investimento. È anche più facile commercializzare un roller coaster che un dark ride.
Studio 1: Progettazione e offerta di dark ride
Distinguendo le dark ride dalle montagne russe indoor e sottolineando il valore delle esperienze basate sui contenuti, Strijbosch e Cornelis definiscono le dark ride come attrazioni ospitate in spazi chiusi in cui i visitatori attraversano scene animate in veicoli guidati. Utilizzando un database completo di 238 dark rides in Europa, Medio Oriente e Africa (EMEA), il loro studio identifica tre dimensioni critiche: narrazione, tematizzazione e interattività. L'analisi ha portato alla creazione del "Cubo delle giostre", un modello concettuale che illustra uno spettro da basso ad alto in queste dimensioni. Lo studio ha rivelato che la maggior parte delle dark ride sono d'atmosfera piuttosto che incentrate sulla storia, con livelli variabili di tematizzazione e interattività limitata. In particolare, Europa-Park è emerso come la capitale europea delle giostre dark, mentre il Regno Unito è stato identificato come la regione più densamente popolata di giostre dark.
Studio 2: Esperienza delle giostre buie
Il secondo studio ha esplorato l'esperienza psicologica delle giostre buie utilizzando la Zaltman Metaphor Elicitation Technique (ZMET). I ricercatori hanno intervistato gli ospiti di Efteling, Europa-Park e Disneyland Paris dopo aver completato le loro corse, chiedendo loro di condividere le loro sensazioni ed emozioni. Questo metodo ha rivelato due aspetti chiave dell'esperienza di una dark ride: il "qui e ora", che evidenzia l'immersione immediata e le immagini vivide che i passeggeri sperimentano, e il "lì e allora", che cattura la contemplazione riflessiva del dopo-giostra. L'obiettivo è mantenere gli ospiti nel "qui e ora" per migliorare la soddisfazione e il coinvolgimento. Lo studio ha messo in evidenza l'importanza del trasporto narrativo, della presenza e del flusso nel creare un'esperienza di dark ride che si rispetti.
Direzioni di ricerca future
La presentazione ha sottolineato la necessità di ulteriori indagini sulla relazione tra gli elementi di progettazione delle dark ride e le esperienze che ne derivano. La comprensione di queste relazioni è fondamentale per migliorare la soddisfazione dei visitatori e la frequentazione dei parchi. La ricerca mira a colmare il divario tra l'esperienza prevista e quella vissuta delle dark ride, migliorando l'impatto economico dei parchi a tema. Il team spiega che questi risultati servono come base per studi futuri volti a sviluppare l'impatto complessivo delle dark rides all'interno dell'industria dei parchi a tema e ad ottenere un impatto economico positivo.
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